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lunedì 4 gennaio 2021

I vulcani nascosti in Italia

L'Italia è sicuramente conosciuta come terra di terremoti e vulcani. Tra i più famosi ovviamente nel mondo risultano esserci il Vesuvio, la cui ultima eruzione risale al 1944, l'Etna, il gigante siciliano ancora in eruzione e lo Stromboli, che ogni tanto regala qualche spavento. Molti conoscono i Campi Flegrei, magari per sentito dire, un'enorme caldera contenente l'area occidentale di Napoli, eruttarono l'ultima volta nel 1538, generando un piccolo cono di tufo denominato Monte Nuovo. Pochi però sanno dell'esistenza di un'altra decina di vulcani, sparsi qua e la nel Paese, potenzialmente distruttivi e pericolosi. Ci sono vulcani dormienti, vulcani nascosti sotto a dei laghi o sotto le colline e vulcani sottomarini. 

Ad esempio, parlando di questi, non tutti sanno che, a due passi dalle coste dell'Italia, si nasconde il vulcano più esteso d'Europa. Un vulcano sottomarino localizzato nel Tirreno meridionale e appartenente all'arco insulare delle Isole Eolie. Si trova a circa 140 km a Nord della Sicilia e a circa 150 km a Ovest della Calabria. Il vulcano Marsili, che misura 70 km di lunghezza e 30 di larghezza, pari a 2.100 km quadrati di superficie.


Il mostro addormentato potrebbe un giorno risvegliarsi, in quanto è inserito fra i vulcani sottomarini più pericolosi del Mar Tirreno, insieme ad altri due: il vulcano Magnaghi e il vulcano Palinuro.

Il Magnaghi è un vulcano sottomarino italiano sempre nell’Arco delle Eolie. Ha un’età stimata in tre milioni di anni e si trova 220 km a Sud-Est di Napoli. Si eleva in profondità fra 1.465 e 3.000 metri per un’altitudine di 2.500 metri. Il Palinuro è un vulcano sottomarino a circa 65 km dalle spiagge del Cilento. La sommità del Palinuro è visibile a 100 metri sotto il livello del mare. Si tratta di un vulcano attivo che potrebbe essere molto dannoso per la costa tirrenica meridionale in caso di eruzione. Questi vulcani sommersi potrebbero generare tsunami spaventosi.

Altri vulcani sconosciuti alla maggioranza che potrebbero eruttare in Italia sono i seguenti:

  • Pantelleria, al largo delle coste della Tunisia, eruttò per l'ultima volta intorno al 1000 a.C. Nel 1831 e nel 1891 ci furono delle eruzioni sottomarine a pochi chilometri a nord-est dell'isola, che probabilmente erano collegata al vulcano principale.
  • Vulcano, parte delle isole Eolie, eruttò per l'ultima volta nel 1888-1890
isola di Vulcano
  • Ischia, un'isola a 20 chilometri a ovest di Napoli, l'ultima eruzione fu nel 1302.
  • Larderello, nel sud della Toscana , eruttò per l'ultima volta nel 1282 con una piccola eruzione freatica. La sua natura di vulcano è stata però messa in discussione dal Global Volcanism Program, e non è presente nell'elenco dell'INGV.
  • Lipari, un'isola a un paio di chilometri da quella di Vulcano, ha un vulcano che eruttò per l'ultima volta nel 1230.
  • Vulsini (vulcano Bolsena, vulcano Latera, vulcano Montefiascone), un complesso di caldera all'estremità settentrionale della provincia magmatica romana (a nord del complesso vulcanico dei Monti Cimini ). Potrebbe aver eruttato per l'ultima volta nel 104 a.C.
  • Colli Albani, un tranquillo complesso vulcanico nei pressi di Roma (sud). Le eruzioni più recenti hanno prodotto il Lago di Nemi e il Lago di Albano . Potrebbe aver eruttato l'ultima volta nel 5000 a.C, ma recentemente l'idea di eruzioni durante l'Olocene è stata messa in discussione, e l'ultima eruzione accertata è invece avvenuta nel 34.000 a.C. Poiché tale intervallo temporale è paragonabile al tempo medio di dormienza del vulcano, esso non può comunque essere considerato spento.
i Colli Albani
  • Panarea, parte delle Isole Eolie, eruttò l'ultima volta nel Pleistocene, ma un'elevata attività sismica e gassosa fa supporre che possa essere considerato quiescente.
  • Monti Sabatini (vulcano Bracciano e Sacrofano ), un complesso vulcanico e la caldera vicino a Roma (nord). Eruttò per l'ultima volta nel 70.000 a.C, ma, come per i Colli Albani, non può ancora essere considerato spento.
  • Monti Cimini (Monte Cimino e vulcano Vico), un complesso vulcanico e caldera a nord del complesso vulcanico di Sabatini. Eruttò per l'ultima volta nel 90.000 a.C
  • Roccamonfina, un complesso vulcanico a 50 km a nord di Napoli, eruttò per l'ultima volta nel Pleistocene. La testimonianza di un'eruzione nel 270 a.C. è considerata dubbia.
Roccamonfina

FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Vulcanologia_d%27Italia

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