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martedì 23 febbraio 2021

Cile: allerta gialla per il complesso vulcanico della Laguna del Maule

In Cile è stato innalzato il livello di allerta per la zona vulcanica della Laguna del Maule.


SERNAGEOMIN ha portato l'allarme tecnico per il complesso vulcanico da verde a giallo il 22 febbraio 2021, dopo un aumento del numero di terremoti rilevati nelle ultime due settimane.

L'Osservatorio Vulcanologico delle Ande Meridionali (OVDAS) ha rilevato 533 terremoti vulcano-tettonici (VT), comunemente associati a una frattura della roccia all'interno del sistema vulcanico, e un tasso di deformazione di 2,3 cm negli ultimi 30 giorni presso la stazione più vicina al centro di deformazione. Questo tasso è superiore alla media registrata dal 2012.

È stato osservato che eventi sismici di tipo vulcano-tettonico sono stati persistenti nel tempo e sono aumentati di energia. La sismicità continua a essere localizzata in prossimità dell'area in cui sono state rilevate anomalie di CO 2 nell'ultimo anno.

Intorno al sito dell'anomalia di CO 2 è stata segnalata una zona pericolosa con un raggio di 2 km e residenti / turisti hanno invitato a non accedervi.

La caldera della Laguna del Maule, larga 15 x 25 km, contiene un ammasso di piccoli stratovulcani, cupole di lava e coni piroclastici risalenti dal Pleistocene all'Olocene. La caldera si trova principalmente sul lato cileno del confine, ma si estende parzialmente in Argentina. 

Circa 130 fessure eruttive sono presenti nell'area e la più antica eruzione è datata 1,5 millioni di anni fa. L'attività post glaciale ha compreso eruzioni contemporaneamente esplosive ed effusive con l'espulsione di rocce che variano dal basalto all'andesite e dalla dacite alla riolite. L'area è un'importante fonte locale di ossidiana.

Tra il 2004 e il 2007, il terreno ha cominciato a manifestare bradisismo negativo, segno dell'intrusione di uno strato sottostante. Il ritmo del sollevamento del terreno, di 20 cm l'anno, è risultato maggiore di quello misurato in altri fenomeni bradisismici, come nel caso di Uturunku in Bolivia e Yellowstone negli Stati Uniti, ed è stato accompagnato da anomale emissioni di gas dal suolo, oltre che attività sismica. Tutto ciò, unito alla grande quantità di reolite presente, che, secondo i geologi sarebbe stata prodotta negli ultimi 20.000 anni da 25-30 vulcani, fa temere di essere in una situazione simile a quella che si ebbe 765.000 anni fa con la caldera della Long Valley, dove un supervulcano formò, in seguito all'eruzione, una fossa di oltre 500 chilometri quadrati.

FONTE: https://watchers.news/2021/02/23/laguna-del-maule-volcanic-complex-technical-alert-raised-to-yellow-chile/, Wikipedia

martedì 29 dicembre 2020

Il terremoto più potente della storia

Magnitudo 10, l'abbiamo mai raggiunto? Fortunatamente, a memoria d'uomo, no. Un terremoto di magnitudo 10 avrebbe un potere distruttivo inimmaginabile. Basti pensare che il famoso terremoto del Giappone del 2011 di magnitudo 9.1 ha rilasciato solamente circa il 3% dell’energia che tecnicamente potrebbe essere rilasciata da un terremoto di magnitudo 10. Quindi cosa accadrebbe con un terremoto di magnitudo 10? La Terra verrebbe distrutta da un sisma? probabilmente no, perchè è possibile che il terreno possa scuotersi almeno quanto avverrebbe con un terremoto di grandezza pari a 9, ma probabilmente per un periodo molto più a lungo, forse anche per 30 minuti continuativi.

Ma cos'è la magnitudo, e come funziona in parole povere?

La magnitudo è un valore logaritmico tramite il quale viene misurata l'energia rilasciata da una scossa sismica. La crescita della magnitudo però non è lineare. Una differenza di magnitudo pari a 1 è equivalente a un fattore di circa 30. Un terremoto di magnitudo di 6 è 30 volte più forte di uno di magnitudo 5 e 900 (30 volte 30) volte più forte di uno di magnitudo 4. In altre parole: ogni volta che la magnitudo aumenta di 0,2 gradi, l’energia prodotta da un terremoto raddoppia. Ciò significa che un evento sismico di magnitudo 3.4 sprigiona un’energia di circa il doppio rispetto a un evento di magnitudo 3.2. I terremoti possono essere percepiti sopra una magnitudo di circa 2.5. A partire da una magnitudo da circa 4.5 a 5.5 si prevedono piccoli e isolati danni agli edifici, anche se molto dipende dal terreno, le fondamenta delle abitazioni e i materiali costruttivi utilizzati.

Qual è stata la magnitudo più alta registrata nella storia?

Il terremoto più violento mai misurato si è verificato nel 1960 in Cile con una magnitudo di 9.5: il terremoto di Valdivia.



Il megasisma, noto anche come grande terremoto del Cile, si è verificato il 22 maggio 1960 alle 14:11 ora locale (19:11 UTC). Il suo epicentro è stato localizzato nei pressi di Cañete, circa 900 km a sud di Santiago, ma la città più colpita fu Valdivia. Dopo la scossa principale, una serie di altre scosse ha continuato a colpire il sud del paese sino al 6 luglio.

La scossa principale fu avvertita in varie parti del mondo, causando uno tsunami con onde alte fino a 25 m, che colpì diversi stati fino alla sponda opposta dell'Oceano Pacifico: Hawaii, Giappone, Filippine, Nuova Zelanda, Australia, le isole Aleutine in Alaska e Hong Kong.





Il grande terremoto inoltre causò l'eruzione del vulcano Puyehue. Il disastro portò a tremila morti, più di due milioni di sfollati. La scossa ha portato addirittura ad una variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre di 63 millesimi di secondo d'arco (corrispondenti a circa 30 centimetri se misurati su un meridiano) ed una variazione sulla durata del giorno siderale di 23 milionesimi di secondo.

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Valdivia_del_1960
https://ingvterremoti.com/2020/05/23/22-maggio-1960-il-terremoto-di-valdivia-in-cile-il-piu-grande-mai-registrato/

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