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Visualizzazione post con etichetta Etna. Mostra tutti i post
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giovedì 1 aprile 2021

Etna in eruzione: notte di boati, fontane e fiumi di lava

Dopo una settimana di riposo, l'Etna si è risvegliata la sera del 31 marzo con un'imponente eruzione che ha illuminato la notte con fontane di lava e fiumi di fuoco sino alle prime luci del mattino. Il fenomeno eruttivo è stato accompagnato dai boati delle esplosioni, distintamente percepiti dai vicini centri urbani pedemontani. Si tratta del 17° parossismo del Cratere di Sud Est (CSE) da quando è iniziata l'attuale fase eruttiva, lo scorso 16 febbraio.

foto di Giò Giusa

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha osservato a partire dalle 23:00 circa UTC del 31 marzo (mezzanotte orario italiano) un'intensificazione dell'attività stromboliana al CSE che è gradualmente passata a fontana di lava.

Le continue esplosioni delle bocche di fuoco hanno sollevato una nube di cenere che ha raggiunto un'altezza di circa 7000 m s.l.m., disperdendosi in direzione SSO.

FONTE: https://it.sputniknews.com/italia/2021040110350562-etna-in-eruzione-notte-di-boati-fontane-e-fiumi-di-lava-foto/

mercoledì 24 marzo 2021

Etna: boati, scosse di terremoto e nuova eruzione

E sono 16!! Dopo le 23 di ieri notte dal cratere di Sud-Est è iniziata una nuova eruzione con fontana di lava, trabocchi lavici e l'emissione di una nube eruttiva alta tra i 4 e i 6 chilometri di altezza, ben visibile dai satelliti. La nube vulcanica si muove verso sud sud-est. Per questo l'Osservatorio Etneo dell'Ingv nel bollettino per l'aviazione civile ha confermato il codice rosso sullo spazio aereo.

foto per gentile concessione di Giuseppe Tonzuso

La cenere, sospinta dal vento e caduta in direzione Sud-Sud-Est anche a Catania aveva già provocato nella notte la chiusura di un settore dello spazio aereo e della pista dell'aeroporto perché contaminata. Dalle ore 13 è stata disposta la riapertura dello scalo dopo le operazioni di rimozione della cenere. Tuttavia, a causa del perdurare dell'attività vulcanica, un settore dello spazio aereo resterà chiuso e questo potrebbe provocare qualche ritardo nei voli.  Dalle bocche del vulcano sono emerse due colate: una ben alimentata in direzione Valle del Bove che ha raggiunto una quota tra i 1.900 e 1.800 m circa, ed un'altra meno alimentata in direzione sud che si attesta in area sommitale.

Dalle osservazioni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo emerge che continua l'attività esplosiva al Cratere di Sud Est.  A partire dalle 3:30 l'ampiezza media del tremore vulcanico è diminuita.

Alle 9.26 un sisma di magnitudo 2.3 ha scosso Santa Venerina, a una profondita' di 8 chilometri; ieri, intorno alle 21, scossa di magnitudo 2 a Zafferana Etnea, a una profondita' di 11 chilometri. La fontana di lava dal cratere di Sud Est si è fermata in mattinata, mentre è continuata l'attività esplosiva che ha prodotto una nube vulcanica di altezza di circa 4.5 km sul livello del mare. Lo comunica l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, indicando che in base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall'attività in corso si disperde in direzione Sud-Est. Durante la notte è stata segnalata ricaduta di cenere alla Milia e Trecastagni. Sopralluogo in area sommitale da parte di personale INGV-OE. Continua il progressivo decremento dell'ampiezza media del tremore vulcanico, pur mantenendosi ancora su valori alti. Numero e ampiezza degli eventi infrasonici rimangono elevati. I dati delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano significative variazioni rispetto alle ore precedenti.

FONTE: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/L-Etna-non-si-placa-e-continua-a-dare-spettacolo-16esimo-parossismo-8b68ee1a-c7c4-43a8-b2e8-7c9a0030662c.html

martedì 23 marzo 2021

E' il gas la causa delle continue eruzioni dell'Etna

Perchè quest'anno l'Etna non la smette più di eruttare? E' una domanda che in molti si stanno facendo. Secondo una recente ricerca il considerevole contenuto di gas nel magma è alla base della cadenza ritmica delle eruzioni e della straordinaria energia dei fenomeni eruttivi dell’Etna. Lo rivela una ricerca dal titolo ‘Magma dehydration controls the energy of recent eruptions at Mt. Etna volcano’, pubblicata sulla rivista scientifica Terra Nova a conclusione degli studi condotti da Francesco Zuccarello al Dipartimento di scienze biologiche geologiche e ambientali dell’università di Catania.


Il lavoro è stato svolto sotto la supervisione di Marco Viccaro, docente di Geochimica e vulcanologia, in collaborazione con Federica Schiavi del Laboratoire Magmas et volcans dell’université Clermont-Auvergne.

Lo studio dimostra che il contenuto in gas finale presente nel magma, e dunque il potenziale esplosivo che sarà conferito all’eruzione, è fortemente influenzato dalle dinamiche di risalita. “Ciò significa che l’Etna, pur essendo il paradigma mondiale di vulcano a condotto aperto – osservano i ricercatori – in specifici momenti del suo naturale ciclo vitale è in grado di simulare dinamiche molto affini a quelle di vulcani che degassano con modalità di sistema chiuso”.

Il lavoro pubblicato può spiegare anche quanto sta accadendo all’Etna negli ultimi mesi con la sequenza di eruzioni parossistiche che ad oggi conta già ben 19 episodi eruttivi. “È evidente – aggiungono i ricercatori – come l’Etna sia attualmente molto carico di energia, derivante proprio dagli importanti volumi di magma ricco in gas che hanno fatto ingresso nel suo sistema di alimentazione verso la fine del 2020 e che ancora devono trovare un loro completo trasferimento verso la superficie. Ed è proprio il considerevole contenuto di gas, con ogni probabilità paragonabile con quello definito per i magmi eruttati all’Etna nel periodo 2013-2018, che controlla sia la cadenza ritmica delle eruzioni, che nelle ultime settimane presentano frequenza nell’ordine delle 50-70 ore, sia la straordinaria energia dei fenomeni eruttivi”.

FONTE: https://www.lasiciliaweb.it/sicilia/ecco-perche-letna-continua-a-eruttare/

domenica 21 marzo 2021

Etna, non si escludono nuove eruzioni laterali (ipotesi temuta)

“Se il fenomeno sull’Etna si esaurirà perché non più alimentato dal ‘basso’, ovvero dai livelli più profondi della crosta, sarà come nel 2011 o nel 2013. Il fenomeno si concluderà e ‘amen’. Ma esiste anche la possibilità, come avvenne ad esempio nel 2001, che questa decompressione favorisca la risalita di una ‘lama’ di lava che riesce ad infilarsi creando una vera e propria eruzione laterale. Questa ipotesi rappresenterebbe lo scenario più temuto che noi come Ingv monitoriamo con maggiore attenzione”. Lo afferma il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Mario Mattia, che in una lunga intervista all’AdnKronos in merito all’attività dell’Etna che dal 16 febbraio scorso ha fatto registrare ben quindici attività parossistiche, aggiunge come “intorno al vulcano ci sono un centinaio di coni, detti avventizi, ‘prodotti’ di quelle eruzioni laterali che rappresentano l’attività più pericolosa dell’Etna, eruzioni capaci di creare danni ai paesi e alle infrastrutture”.


“In questo momento – precisa Mattia- l’attività e’ legata all’area sommitale ed e’ realistico che continui li’. Naturalmente non dobbiamo sottovalutare che esiste anche il rischio di eruzioni laterali”.

Il vulcanologo precisa e ribadisce che “non possiamo fare previsioni sulla durata. Possiamo dire che allo stato attuale non ci sono segnali che ci testimoniano un cambiamento sostanziale”.

Mario Mattia ricorda che “nel 2000 vi furono ben sessantasei di questi episodi di parossismo. Poi, dopo una ‘pausa’, dal maggio del 2001 altri 15 eventi precedettero l’eruzione di quell’anno. E’ dunque una caratteristica tipica dell’attività dell’Etna – osserva- quella di produrre certe ‘frequenze’ come quelle di queste ultime settimane con fontane di lava ricorrenti”.

“Per i dati che per adesso abbiamo – dice ancora Mattia- mi sento di dire che la situazione non è mutata. Quello che sta mutando riguarda invece una spettacolare ‘deflazione’, una sorta di poderoso ‘sgonfiamento’ dell’intero edificio vulcanico. Ciò rientra nella normalita’”.

“Tutto questo – rileva il vulcanologo dell’Ingv di Catania- e’ legato al fatto che grandi masse di ‘magma primitivo’, ‘originario’, con una composizione simile a quella del ‘mantello’, non hanno avuto il tempo di arricchirsi dei materiali di cui e’ costituita la crosta. Questo magma estremante energetico ricco di gas non ha esaurito ancora quell’energia che si sta comunque perdendo”.

Infine, Mario Mattia, fa riferimento che “resta il problema quello, si, della caduta della cenere vulcanica per la sicurezza stradale, della pulizia, dei danni che sta creando alle abitazioni, sui tetti delle case e nelle grondaie di tanti paesi pedemontani”.

FONTE: https://www.blogsicilia.it/catania/etna-eruzione-ingv-paura/585680/

venerdì 19 marzo 2021

Etna in eruzione: boati, fontana di lava e cenere (15° parossismo)

È in corso sull’Etna innevato il 15° evento parossistico dal 16 febbraio scorso.


Si registrano violenti boati che fanno vibrare finestre e porte dei Paesi alle pendici del vulcano, un aumento dei valori dell’ampiezza del tremore e una crescente attività stromboliana.

Dal cratere di Sud-Est si osserva una fontana di lava e l’emissione di cenere lavica che il modello previsionale realizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio etneo (INGV – OE) indica che sia sospinta dai venti in direzione Est-Nord-Est.

Continua, poi, l’aumento del tremore dei condotti magmatici ‘interni’ che ha raggiunto il secondo livello di allarme. Le sorgenti ricadono sempre nell’area del cratere del Sud-Est ad una profondità di 2.800 metri sul livello del mare. Continua l’intesa attività infrasonica. La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa non impatta con l’attività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania che continua ad essere operativo.

FONTE: https://www.blogsicilia.it/catania/etna-eruzione-boati-fontana-lava-diretta/585343/

lunedì 15 marzo 2021

Etna: nella notte violento parossismo: boati avvertiti anche in Calabria

Tredicesimo evento parossistico questa notte in Sicilia, dove l’Etna, ha continua a dare spettacolo.


La nuova fase, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo di Catania, ha nuovamente interessato il cratere di Sud-Est ed è durata circa tre ore: dalle 0.44 alle 3.42

Il fenomeno è stato caratterizzato da fontana di lava, emissione di cenere eruttiva, ricaduta sul versante Est dell’Etna, boati uditi a grande distanza (segnalazioni arrivate anche dalla Calabria) e una colata lavica che si espande lungo il versante occidentale della Valle del Bove.

Dal punto di vista sismico l’ampiezza del tremore vulcanico si è ridotta riportandosi su valori medi. Persiste una moderata attività stromboliana.

FONTE: https://www.zmedia.it/etna-nella-notte-violento-parossismo-boati-avvertiti-anche-in-calabria/

venerdì 12 marzo 2021

Etna: nuova eruzione, fontana di lava da cratere Sud-Est

Ancora l'Etna. Nuovamente un’intensa attività stromboliana dal cratere di Sud-Est. Un'eruzione in fase di incremento che sta producendo una colonna di cenere alta 4 km, con ricaduta di cenere verso il lato orientale.  Ai crateri Voragine, Bocca nuova e di Nord-Est è presente un’attività esplosiva intra-craterica.

Dal punto di vista sismico “continua l’incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico su valori alti e la sorgente del tremore risulta in prossimità del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2,5 km s.l.m. Il numero degli eventi infrasonici è alto e la loro localizzazione risulta essere in prossimità del cratere di Sud-Est”

L'eruzione di oggi, la 12esima dal 16 febbraio, è iniziata alle 08.40 di oggi 12 marzo. Forti boati sono avvertiti da grandi distanze.

FONTE: https://www.lasicilia.it/news/catania/399029/nuova-nube-eruttiva-sull-etna-torna-a-cadere-cenere.html

domenica 7 marzo 2021

Etna, nuova eruzione nella notte: boati, fiumi di lava e lapilli dal cielo

Decimo parossismo nel giro di poche settimane. L'Etna ritorna in attività e, come rilevato dall'Ingv, il vulcano ha iniziato la sua attività nella notte, a partire dall'una con un piccolo flusso lavico dal cratere di Sud Est. Si tratta della stessa bocca effusiva apertasi il 4 marzo alla base del cratere e si è osservato, contestualmente, anche la ripresa dell'attività stromboliana. Attività che è stata anche intra-craterica ai crateri Voragine, Bocca Nuova e cratere di Nord Est.


La lunga notte dell'Etna non si è arrestata. Qualche ora dopo, intorno alle 3.30, l'attività stromboliana del cratere di Sud Est è aumentata e l'attività ha formato una nube eruttiva che ha raggiunto un'altezza di circa 5000 metri e per quanto riguarda il flusso lavico, il fronte si è attestato inizialmente a circa 2900 metri. Inoltre dalle 3,50 del mattino si è osservato un trabocco lavico dal versante orientale del cratere di sud est. Come rilevato dall'Ingv si è registrato all'alba un ulteriore rapido aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico che al momento è su valori alti. La sorgente del tremore è localizzata in prossimità del cratere di Sud Est e l'attività stromboliana al cratere è passata a fontana di lava; dalle ore 6:20 ha formato una colonna eruttiva che ha adesso superato l'altezza di 10.000 metri disperdendosi in direzione Est. Riguardo i flussi lavici essi si espandono nella Valle del Bove.

Il tremore vulcanico nell'ultima mezz'ora ha raggiunto un'ampiezza media molto alta. Così una nuova pioggia di cenere si è riversata sui paesi della provincia etnea e in quelli della fascia più vicina al vulcano è arrivata una copiosa "pioggia" di lapilli anche di grosse dimensioni.

Etna, nella notte nuova eruzione: boati, fiumi di lava e "pioggia" di lapilli

L'attività di fontana di lava al cratere di Sud Est è cessata intorno alle 7 e permane una debole attività di emissione di cenere. La nube vulcanica, che si disperde nel settore orientale, ha prodotto prevalentemente ricaduta di cenere e lapilli sui paesi etnei.

Ed è quindi di nuovo emergenza cenere nei Comuni del versante jonico.  Da Giarre a Fiumefreddo, compresi i centri pedemontani di Sant’Alfio e Milo. Stamane alle 8 una intensa pioggia di grossi lapilli ha inondato le strade. Pesanti i disagi a Giarre, Riposto e Mascali.

La cenere ha ricoperto piazze e assi viari di riferimento provocando forti rallentamenti alla circolazione. Molte strade risultano impraticabili per la coltre di lapilli a Riposto sul lungomare Pantano e a Mascali sulla Statale che attraversa l’abitato del centro jonico.

FONTE: https://www.cataniatoday.it/cronaca/etna-eruzione-boati-lava-lapilli7-marzo-2021.html

giovedì 4 marzo 2021

Etna: altre due eruzioni spettacolari, colonna eruttiva alta 12 chilometri

E’ irrequieto l’Etna, con un carico notevole di energia interna da ‘scaricare’ all’esterno. Così, a circa sei ore dal precedente nella notte scorsa, fa registrare il decimo evento parossistico dal 16 febbraio scorso con fontane di lava, alte circa 300 metri, che dalle 9 circa fuoriescono dal cratere di Sud-Est, accompagnata dall’emissione di un’alta nube di cenere lavica.


Nuova ‘accelerazione’ sull’Etna con valori del tremore dei condotti magmatici interni che si mantiene molto elevato. Segnale di una grande energia che alimenta la fontana di lava che emerge dal cratere di Sud-Est, che ha raggiunto i 500 metri d’altezza, e l’emissione di un’alta colonna eruttiva che è alta 12 chilometri.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania segnala anche che prosegue l’attività effusiva, che rimane confinata nella desertica Valle del Bove, ma con la colata che è ben alimentata. Il fronte lavico più avanzato ha raggiunto la quota di circa 1.800 m s.l.m., nelle vicinanze di Monte Centenari.

L’ampiezza del tremore vulcanico oscilla tra valori medi e bassi. Le localizzazioni della sorgente del tremore si mantengono in prossimità del Cratere di Sud Est, a circa 2.500 m s.l.m.

Gli eventi infrasonici sono poco numerosi e di debole energia localizzati in prossimità dei crateri cosiddetti Bocca Nuova e Voragine. L’aeroporto di Catania, al momento, è operativo.

FONTE: https://www.lasiciliaweb.it/2021/03/04/etna-irrequieto-due-eventi-in-sei-ore-colonna-eruttiva-alta-12-chilometri/

lunedì 1 marzo 2021

Nuova spettacolare eruzione dell'Etna, la settima in pochi giorni

Altro spettacolare evento eruttivo al cratere di sud-est dell'Etna, il settimo parossismo nel giro di pochi giorni. Nelle prime ore della mattina di oggi, infatti, una nuova attività di fontana di lava con emissione di cenere è stata registrata dalla sala operativa dell'Ingv di Catania. La nube di cenere prodotta si è poi dispersa in direzione est-sud-est.

foto di Giò Giusa

 La prima esplosione, che ha marcato l'inizio di questo nuovo episodio eruttivo, è avvenuta alle 7.55. Dalle 11.20 l'ampiezza media del tremore vulcanico ha subito un nuovo incremento verso valori elevati. La sorgente permane al cratere di sud-est a una quota di 2800 metri.

Una forte pioggia di lapilli e cenere lavica si è registrata sul versante est del vulcano, (Zafferana Etnea, Santa Venerina), dalle 8.39. Lapilli sono caduti anche a mare tra Stazzo e Riposto. In particolare sono due le bocche eruttive e l'altezza raggiunta dall'attività è di circa 300 metri.

"Il mese di febbraio si conclude in bellezza", commenta l'Ingv. "Il settimo parossismo, è il più rapido nella sua completa evoluzione - aggiungono gli esperti dell'Osservatorio etneo - è evidente la rapidità con cui si sono evoluti i fenomeni, dalle prime piccole esplosioni a sostenute fontane di lava e generazione di una colonna eruttiva, fino all'improvvisa e rapidissima fine dell'attività". 

FONTE: https://www.agi.it/cronaca/news/2021-02-28/etna-nuova-eruzione-settimo-parossismo-in-pochi-giorni-11584250/, http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Etna-settima-eruzione-pioggia-di-cenere-e-lapilli-sui-paesi-vicini-55d34a64-de91-4222-bc49-939d467cae07.html

martedì 23 febbraio 2021

Etna: nuovo parossismo, fontane di lava alte 1 km e nube di cenere

Getti di lava alti fino a mille metri e una colonna di fumo che si è alzata in cielo per diversi chilometri. L'Etna è tornato a dare spettacolo nella notte appena trascorsa: protagonista, ancora una volta, il cratere di sud-est che nella tarda serata di ieri ha iniziato una attività stromboliana che si è intensificata con il passare delle ore fino a giungere ai primi getti di lava attorno alle 23.

foto di Domenico Mazzaglia

Nel corso di questa attività, costantemente monitorata dall'osservatorio etneo dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto inizio un secondo trabocco lavico dalla bocca della sella che ha alimentato un flusso diretto verso sud-ovest. Il fenomeno ha avuto una diminuzione dopo la mezzanotte ma i due flussi lavici, che si sono sovrapposti alle colate dei giorni precedenti, hanno continuato il loro percorso.

Attorno alle 5 del mattino, inoltre, un nuovo incremento dell'attività stromboliana del vulcano, accompagnata dall'emissione di cenere dal cratere di sud-est. Nel corso di questo evento si sono formate due piccole colate laviche: la prima in direzione della desertica valle del bove, l'altra in direzione sud-ovest. "La localizzazione della sorgente - spiegano dall'ingv - permane al di sotto del cratere di sud-est ad una quota di circa 2.800 Metri al di sopra del livello del mare".

FONTE:https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/02/23/news/etna_nuova_eruzione_lava_e_cenere_dal_vulcano-288806515/

venerdì 19 febbraio 2021

L'Etna non si ferma più: nuove spettacolari eruzioni

A due giorni dall'eruzione dal Cratere di Sud-Est il vulcano più attivo d'Europa continua a dare dimostrazione della sua spettacolare potenza. Anche questo evento è stato caratterizzato da alte fontane di lava, che hanno raggiunto altezze comprese tra i 600 e i 700 metri, da colate di lava, dirette maggiormente verso la Valle del Bove, ma anche verso sud-ovest, e una densa colonna eruttiva carica di cenere e lapilli.


Il materiale è stato spinto dal vento verso sud-est, causando ricadute di cenere e lapilli sugli abitati in quel settore: Zafferana, Fleri, Acireale. Il fenomeno, osservato dagli esperti dell'Ingv-Oe di Catania, e durato alcune decine di minuti, si è concluso intorno all'01:55. È stato anticipato dalla fuoriuscita di alcune colate. La principale si sta espandendo sul fondo della desertica Valle del Bove ad una quota poco sotto 2.000 metri, avendo percorso circa 4 chilometri. Un flusso più piccoli diretto verso la Valle del Leone è lungo circa 1 km con un fronte a quota 2.900 m circa. Un ulteriore trabocco è avvenuto sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est, alimentando una piccola colata verso sud-ovest.

Un nuovo trabocco lavico del cratere di Sud-Est ha avuto inizio oggi 19 febbraio, poco prima delle 8.55.

Il flusso lavico è sceso sul versante orientale del cono, dirigendosi verso la Valle del Bove. L’ampiezza del tremore è in aumento, informa l’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

FONTE: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Etna-nuove-spettacolari-esplosioni-e-alte-fontane-di-lava-illuminano-il-cielo-915e9f0f-d08b-4deb-887b-7c7e6a7c6abe.html, https://www.corrieretneo.it/2021/02/19/etna-nuovo-trabocco-lavico-flusso-verso-la-valle-del-bove/

martedì 16 febbraio 2021

Etna: spettacolare eruzione esplosiva in corso

L'Etna torna a eruttare, registrando una forte attività esplosiva dal cratere di Sud-est e l'emissione di una alta nube di cenere lavica che si è dispersa verso Sud. Dalla stessa "bocca" è emerso un trabocco lavico che ha dato vita a preoccupanti fenomeni: fontane di lava, una gigantesca nuvola di cenere sopra la montagna e lapilli vulcanici arrivati fino a Catania. La colonna di fumo è visibile da oltre cento chilometri.

foto di Domenico Mazzaglia

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha segnalato l'emissione lavica lungo la parete occidentale della Valle del Bove, dove il fronte lavico ha raggiunto la quota di circa duemila metri sul livello del mare.

L'aeroporto internazionale di Catania ha sospeso la propria operatività per l'emergenza cenere lavica. La colonna di fumo e cenere emessa dal cratere di Sud-Est è alta oltre un chilometro e il buio non consente di garantire la sicurezza dei voli.

Secondo i tecnici e i ricercatori dell'Osservatorio etneo, già da lunedì il vulcano era sotto controllo per l'intensificarsi dell'attività esplosiva. L'esplosione odierna è avvenuta molto in alto e non ha interessato case e persone. Secondo gli esperti, ci sarebbero alcune lesioni superficiali alla bocca del cratere che i tecnici stanno cercando di valutare.

FONTE: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/etna-il-ruggito-del-vulcano-eruzione-spettacolare-e-alta-colonna-di-fumo_28779015-202102k.shtml

mercoledì 20 gennaio 2021

Etna e Stromboli: sono collegati tra loro?

L'Etna e lo Stromboli fanno parte dello stesso sistema vulcanico? sono collegati tra loro? possono attivarsi a vicenda? Spesso ci si pone questa domande. Può essere un caso averli visti eruttare in questi giorni in contemporanea? Non è la prima volta che accade, quindi i dubbi sono più che legittimi. Forse sono legati da un sottile tunnel di lava sotterraneo.


Deve esserci una connessione perché le loro esplosioni ed eruzioni spesso si verificano contemporaneamente. Sembra quasi un'eco quando uno chiama e l'altro risponde. Questo fatto diverte molti, ma la realtà è che questi vulcani non sono affatto collegati . Non esiste un unico collegamento diretto tra i vulcani , ma entrambi si trovano nella faglia dove la placca africana incontra la placca eurasiatica.

La Sicilia ha molte testimonianze di fenomeni vulcanici sul suo territorio. L'Etna e l'isola di Stromboli sono le più attive di tutte. Sono i vulcani più attivi d'Europa. Nonostante si trovino a pochi chilometri di distanza, sembrano strettamente collegati a causa della continua attività simile.

L'Etna è un sistema vulcanico che produce quasi contemporaneamente tutte le forme: effusiva, esplosiva, hawaiana, stromboliana…. Alterna lunghi periodi di attività moderata e brevi eruzioni spettacolari. Invece lo Stromboli esplode costantemente (circa ogni 15, 20 minuti) con piccole fontane di lava, che raramente, circa una volta all'anno, lasciano il posto a esplosioni più forti e pericolose.

Il fatto è che Etna e Stromboli, sebbene siano nati dalla stessa causa, hanno sistemi diversi per caricare il magma e trasformarlo. I canali magmatici dell'isola di Stromboli sono molto lunghi. Affondano direttamente nella crosta della placca africana. Quindi il magma che li risale è molto caldo, quasi liquido. Ma negli strati superiori entra in contatto con magmi più freddi, a volte con l'acqua. Questo crea forti esplosioni costanti.

L'Etna invece prende il proprio magma dalle pietre che si sciolgono nella collisione tra la placca africana e quella eurasiatica. Il materiale poi arriva caldo e liquido, spesso senza ostacoli. Occasionalmente, l'aumento di gas provoca eruzioni esplosive o l'espansione di fratture che possono causare eruzioni laterali. Non ci sono prove fisiche di una connessione tra i due sistemi eruttivi: non ci sono cioè tunnel o canali magmatici condivisi.

Ma l'Etna e lo Stromboli sono anche “diversi” nella cultura popolare siciliana. L'Etna è vista come femminile perché vista come una "madre" che coccola i suoi figli e a volte li scuote. L' Etna è una "vecchia signora". È anche protettiva, fornendo acqua, terreno fertile, ombra e pioggia ai propri cari.

Lo Stromboli, invece, è considerato maschio . La gente del posto lo chiama "Iddu" (lui) e da ragazzo ribelle è spesso lunatico e violento. Insomma, un adolescente selvaggio e pazzo. Offre anche un terreno fertile su cui stabilirsi. Ma proprio come dà tutto allo stesso modo, rivendicherà tutto quando vuole. Forse è proprio questa differenza di definizione - Etna una donna, Stromboli un uomo - che crea la magica leggenda che alla fine ci sia una connessione tra i due.

FONTE: https://www.go-etna.de/aetna-und-stromboli-welche-verbindung-gibt-es/?fbclid=IwAR1_sFEAsXD2U00FMtC7BAPxLknyQ6-lNPeRR1kpyopRB1d6sYaO78HffYw

lunedì 18 gennaio 2021

Eruzione spettacolare dell'Etna: nuovo trabocco lavico

Questa sera l'Etna sta dando grande spettacolo: una colata è ben visibile da Catania e da tutti i paesi intorno al vulcano.

foto di Domenico Mazzaglia

L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, dalle analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza dell’Ingv-Oe ha registrato, a partire dalle 19.15, un nuovo trabocco lavico prodotto dal cratere di Sud Est.

Il fronte si dirige in direzione della Valle del Bove e raggiunge una altezza di circa 2.900 metri. E’ al momento in atto una intensa attività stromboliana.

I sismografi hanno registrato un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico, che raggiunge attualmente valori alti.

foto di Giò Giusa

Nello stesso tempo si nota anche un aumento del tremore intrasonico. Sul vulcano è presente un secondo trabocco sul lato nord del Cratere di Sud Est.

FONTE: https://www.lasiciliaweb.it/2021/01/18/etna-che-spettacolo/

sabato 16 gennaio 2021

Terremoto di magnitudo 3.6 ai piedi dell'Etna

Una scossa di magnitudo 3.6 ha fatto tremare le pendici dell'Etna oggi. L'epicentro è stato localizzato a 11km da Milo alla profondità di un solo km. La zona è stata movimentata già da qualche giorno da uno sciame sismico. Negli ultimi 14 giorni le scosse superiori alla magnitudo 3 sono state due, entrambe avvenute oggi, dato che poche ore prima della scossa più grande un altro terremoto di magnitudo 3.1 ha fatto tremare la provincia di Messina nel lato nord dell'Etna. In totale negli ultimi 14 giorni sono state più di 120 le scosse avvenute presso il vulcano, la maggioranza sotto la magnitudo 2 e non avvertite dalla popolazione.

foto di Giuseppe Tonzuso

L'Etna, in eruzione continua ormai da settimane, sta regalando immagini mozzafiato con le sue eruzioni stromboliane. Chissà se queste scosse saranno seguite da un incremento di tale spettacolo.

FONTE: http://terremoti.ingv.it/event/25936401

domenica 3 gennaio 2021

Etna: dopo i tremori la lava

Dopo le scosse di capodanno l'Etna continua a mostrare un'attività stromboliana bellissima e spettacolare sia dal cratere di sud-est che dal cratere centrale Voragine.

foto di Fabrizio Zuccarello

Oggi la giornata è stata piuttosto intensa per l'eruzione, concentrata verso la bocca principale del cratere. Bombe di lava incandescente vengono espulse ad altezze fino a 100-200 metri, andando ad atterrare sulle pendici esterne del cratere.

FONTE: INGV

giovedì 31 dicembre 2020

Sciame sismico ai piedi dell'Etna: il vulcano è irrequieto

Uno sciame sismico sta colpendo l'area dell'Etna dalle 21 di questa sera facendo tremare le colline di Catania e i suoi abitanti. Lo sciame si sta localizzando tra Nicolosi, Ragalna e Biancavilla.


Le scosse sono state una dozzina fino ad ora, le più forti di magnitudo 3.5 alle 21:30 e alle 21:58 e di magnitudo 3.8 alle 22.54 sono state avvertite fino a Catania e a Siracusa. L'Etna è entrato in eruzione da qualche giorno, e queste scosse sono probabilmente l'avvertimento che l'attività è ancora piuttosto intensa sotto al vulcano.

FONTE: Ingv

Il vulcano Taal comincia a fumare: paura nelle Filippine

Martedì mattina è stata segnalata una "risalita di fluidi vulcanici caldi nel lago del cratere principale" del vulcano Taal, che h...